
A grande richiesta, da oggi per un tot (?) di settimane, ogni domenica presenterò e commenterò (!) gli articoli (secondo mio modesto parere) più belli della Costituzione Italiana. Esercizio sano e quanto mai utile visto il momento buio che stiamo vivendo; una crisi dovuta principalmente agli attacchi continui che Santoro, Vauro, Travaglio, Di Pietro e tutta la loro cricca stanno portando ormai quotidianamente al nostro polveroso statuto. Vergogna, vergogna, vergogna!
Si procederà in ordine sparso, nel senso che l'articolo di volta in volta lo decido io a seconda di come mi gira.
L'aspetto più bello di buona parte della Costituzione è la semplicità. Tutti possono capire e apprezzare. Trasparente, laica, universale. E inequivocabile.
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Avessi avuto sottomano la Costituzione quando ero più piccolo, prima delle scazzottate con i bulli! Le avrei prese lo stesso, però vuoi mettere l'orgoglio di esclamare "L'Italia ripudia la guerra!" mentre venivo preso a pedate...
In ogni caso, lasciando stare le mie disavventure giovanili, questa specie di ricognizione costituente non parte proprio bene. Se prendiamo gli ultimi 20 anni di Storia della Repubblica Italiana, sono varie le occasioni in cui siamo venuti meno a quel principio basilare.
Agosto 1990: Iraq-Kuwait
Marzo 1999: Serbia, Montenegro e Kosovo
Dicembre 2001:Gennaio 2002: Afghanistan
Maggio 2003: Iraq
Sempre a fianco degli Usa, mai autorizzati dall'Onu. E, naturalmente, con consenso bipartisan (quando ci sono le stronzate da votare, è sempre bipartisan), con l'unica solita eccezione della sinistra radicale che però in Italia conta sempre di meno e non riesce ad avere presa neanche su questi temi sensibili (due manifestazioni soltanto contro la scandalosa guerra in Iraq).
Ora, la bufala di chiamare missioni di pace quelle che sono in tutto e per tutto operazioni militari è nota e, ormai, solo gli ottusi o i disonesti possono credere a questa ennesima offesa all'intelligenza umana. Le guerre vengono fatte solo per scopi economici e per il mantenimento dell'ordine mondiale costituito, con l'occidente guidato dagli Usa a farla da padrone e il sudest del mondo a subire in silenzio. Peccato che nulla si potrà contro l'ascesa di Cina e India. Infatti ora tutti a invocare i diritti umani in quei paesi: ma quanta ipocrisia! Perché gli Usa e tutti gli altri non intervengono in Cina per esportare la democrazia?
Tornando all'Italia, la speranza è che si torni a rispettare la Costituzione ritirando le truppe dall'Afghanistan e da tutti gli altri paesi dove siamo ancora impegnati militarmente. Chi visse sperando...
Avessi avuto sottomano la Costituzione quando ero più piccolo, prima delle scazzottate con i bulli! Le avrei prese lo stesso, però vuoi mettere l'orgoglio di esclamare "L'Italia ripudia la guerra!" mentre venivo preso a pedate...
In ogni caso, lasciando stare le mie disavventure giovanili, questa specie di ricognizione costituente non parte proprio bene. Se prendiamo gli ultimi 20 anni di Storia della Repubblica Italiana, sono varie le occasioni in cui siamo venuti meno a quel principio basilare.
Agosto 1990: Iraq-Kuwait
Marzo 1999: Serbia, Montenegro e Kosovo
Dicembre 2001:Gennaio 2002: Afghanistan
Maggio 2003: Iraq
Sempre a fianco degli Usa, mai autorizzati dall'Onu. E, naturalmente, con consenso bipartisan (quando ci sono le stronzate da votare, è sempre bipartisan), con l'unica solita eccezione della sinistra radicale che però in Italia conta sempre di meno e non riesce ad avere presa neanche su questi temi sensibili (due manifestazioni soltanto contro la scandalosa guerra in Iraq).
Ora, la bufala di chiamare missioni di pace quelle che sono in tutto e per tutto operazioni militari è nota e, ormai, solo gli ottusi o i disonesti possono credere a questa ennesima offesa all'intelligenza umana. Le guerre vengono fatte solo per scopi economici e per il mantenimento dell'ordine mondiale costituito, con l'occidente guidato dagli Usa a farla da padrone e il sudest del mondo a subire in silenzio. Peccato che nulla si potrà contro l'ascesa di Cina e India. Infatti ora tutti a invocare i diritti umani in quei paesi: ma quanta ipocrisia! Perché gli Usa e tutti gli altri non intervengono in Cina per esportare la democrazia?
Tornando all'Italia, la speranza è che si torni a rispettare la Costituzione ritirando le truppe dall'Afghanistan e da tutti gli altri paesi dove siamo ancora impegnati militarmente. Chi visse sperando...
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