
I bambini piangono a dirotto perché sentono cose che gli altri non possono percepire. Gli uomini provano a volare ma non ci riescono perché in fondo non lo vogliono veramente. I treni si fermano perché hanno il vitale bisogno di riflettere. Le farfalle nello stomaco hanno intenzioni di partenza ben diverse da quello che poi mettono in pratica. Io non ho le mani da pianista ma nemmeno il fiuto di un felino. Il cuore ha il passo più lungo. Se decido di seguirlo mi farà uscire di senno, ma prima o poi mi svelerà qual'è il suo segreto. Se me ne sto inchiodato alla sedia, anche lui farà finta di niente, ma quando meno me lo aspetto, mi sbucherà alle spalle tendendomi un agguato. Non avrò difese a quel punto. Sarà tutto inutile.
- Babbo caro, mi racconti una storia?
A c'era una volta, lui puntalmente si addormentava. Ma lei non se la prendeva mai. Lo accarezzava dolcemente. Anzi, forse, gli chiedeva una storia solo per farlo dormire. C'era una volta un padre che dormiva. E la sua bambina che lo accarezzava. Dolcemente. Forse era quella la storia che, un giorno, suo padre sarebbe riuscito a raccontarle.
Non voglio rivincite, sono troppo dolorose. Non voglio vittorie perché chi perde si sentirà sconfitto. Voglio sorridere come fai tu. Voglio la profondità senza dover compensare. Voglio imparare ad imparare. Voglio essere curioso a costo di ferirmi.
- La tua salvezza in cambio delle tue informazioni
Non era certo un eroe. Nessuno lo è. Ma lui proprio non lo era. Solo che, chissà come mai, a volte fai una cosa che stupisce tutti. E tutti ti credono un eroe. Ma vorresti gridare che no, per Dio, non sei un eroe, e non vuoi esserlo per niente al mondo. Ma non c'è più niente da fare. Sei in trappola. E allora fai qualcosa di terribile. E tutti si stupiscono di un vecchio eroe impazzito. E tu ridi, isterico, sordo.
Io non sono nessuno per dare spiegazioni. Ma mi sto spogliando anche se ho vergogna di chi passa e guarda. Quando si è nudi, si è più forti. Ma si è nudi. Ricordati che sono nudo. Come un padre stanco. Come un eroe impazzito. Come il futuro che ancora deve venire, ma che, se guardi bene, scopri già che è lì. Nudo. Che aspetta una coperta. Per sorriderti e dirti che no, non la indosserà mai.
Nessun commento:
Posta un commento