venerdì 11 giugno 2010

ANDANTINO CREPUSCOLARE


Il mondo è pieno di gente eccezionale. Il mondo è pieno di gente mostruosa. Anna Frank amava la vita nascosta in una claustrofobia, chi guarda il mare si lamenta del troppo vento. E non corre mai, ma nemmeno va lento: sempre uguale, banale, conforme e abnorme. La sua recita stanca la trasmette ad un pubblico ipnotizzato. Ma tra la folla si accende qualche lumicino, quelli accanto neanche se ne accorgono, forse gli stanno troppo a ridosso. La loro indifferenza sono due dita di saliva che si uniscono sulla fiamma. Leporello non esiste e neanche il Convitato, sono solo invenzioni impossibili, sentieri scoscesi da non seguire.

Da sotto, spio le infinite gambe delle ragazze, ma gli arcobaleni nitidi e sovrapposti non dovrei mai dimenticarli: il troppo spazio che la mente lascia all'aria inquinata ha trasformato le insegne luminose della strada in baccani infernali, non più vivi e frizzanti arrangiamenti strumentali.

Da sopra, è tutto più chiaro, lo so con certezza. Ci guardano, anzi, ci facciamo guardare; con la coda dell'occhio, con i passi pesanti, facciamo finta di niente, arroganti e saccenti; e loro ridono di noi, e ancora ridono. Qualcuno muore. Si buttano a terra esausti, di colpo si arrestano. Piangono, ma in silenzio. Qualcun altro nasce. Una lacrima cade su un sorriso. Tutti sanno perfettamente come andrà a finire, non c'è gara, non c'è scontro: vince il secondo, ma la prima si arrende quasi con piacere, chissà, forse perché ammette di essere più fragile o perché assapora la vendetta della prossima battaglia.

1 commento:

  1. Io vorrei essere tra quelli che nascono. Per ora sono tra quelli che piangono, in silenzio. [questo è il mio preferito]

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