mercoledì 23 marzo 2011

AMARE ERRANDO

So che se non ci sei più è perché io possa fare a meno di qualsiasi cosa. Però adesso, almeno per un minuto, avrei tanto bisogno di te. Invece come al solito mi affiderò ai surrogati. Dovrò farlo per forza di cose. Se tu avessi voluto fare un lavoro completo e rifinito, mi avresti tolto anche i surrogati. Forse però non hai potuto o più semplicemente non hai voluto. E così facendo hai fatto un grave sbaglio, ma hai anche compiuto un grande gesto d'amore. Lo sbaglio e l'amore, si sa, son cose che vanno di pari passo. Mi verrebbe quasi da dire che lo sbaglio sublime è amare. E invece io oggi, per salvarmi, faccio la cosa giusta e me la prendo un po' con te perché non ci sei. Amerò un po' di meno, ma almeno potrò dire di non aver fatto errori.

3 commenti:

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  2. Qualcuno un giorno di tanto tempo fa mi disse: amare può far male ma non è mai un male.

    Pensandoci bene, però, mai finora avevo trovato espressione più perfetta di sbaglio sublime.

    Grazie.

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  3. "Oggi so che in ogni frase pronunciata c'è l'anima di una domanda, allora temevo che in ogni domanda fosse contenuta una risposta che non sapevo riconoscere." (Da non ora non qui di Erri de Luca)

    In questo sbaglio sublime molto spesso capita di confondere le risposte. O magari neanche ci sono le risposte. O si riconoscono troppo tardi.

    Lisa

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