
Proseguiamo questa carrellata alla (ri)scoperta della Costituzione Italiana.
Qualche dato: l'assemblea costituente si svolse dal 2 giugno 1946 al 31 gennaio 1948. In totale i deputati furono 552, divisi in vari gruppi parlamentari, tra i quali i più importanti: Democratici Cristiani 209, Comunisti 104, Socialisti 64, Socialisti dei Lavoratori 49, Liberali + Liberaldemocratici 42, Repubblicani 25.
Gronchi, Moro, Scalfaro, De Gasperi, La Pira, Togliatti, Iotti, Nenni, Saragat, La Malfa, Einaudi, Labriola, sono solo alcuni dei nostri più illuminati costituenti che, tutti insieme, ognuno col suo credo politico, contribuirono a dare forma alla Costituzione.
Il discorso di insediamento del Presidente dell'Assemblea Giuseppe Saragat è un meraviglioso inno alla concordia e all'unità della Nazione e degli uomini
Ma torniamo alla nostra Bibbia, che, con gli articoli 7 e 8, tocca un argomento quanto mai delicato
Qualche dato: l'assemblea costituente si svolse dal 2 giugno 1946 al 31 gennaio 1948. In totale i deputati furono 552, divisi in vari gruppi parlamentari, tra i quali i più importanti: Democratici Cristiani 209, Comunisti 104, Socialisti 64, Socialisti dei Lavoratori 49, Liberali + Liberaldemocratici 42, Repubblicani 25.
Gronchi, Moro, Scalfaro, De Gasperi, La Pira, Togliatti, Iotti, Nenni, Saragat, La Malfa, Einaudi, Labriola, sono solo alcuni dei nostri più illuminati costituenti che, tutti insieme, ognuno col suo credo politico, contribuirono a dare forma alla Costituzione.
Il discorso di insediamento del Presidente dell'Assemblea Giuseppe Saragat è un meraviglioso inno alla concordia e all'unità della Nazione e degli uomini
"Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto tra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti tra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide".Difficile immaginare parole più belle e meno attuali. Ancor più difficile immaginarle pronunciate al giorno d'oggi.
"Nel grande moto che spinge le classi diseredate a rivendicare un destino meno iniquo voi non vedrete una minaccia per la libertà, ma, al contrario, la forza motrice del progresso, solo che venga disciplinato dalla saggezza dei legislatori e non venga ostacolato dall'egoismo dei ceti privilegiati".
Ma torniamo alla nostra Bibbia, che, con gli articoli 7 e 8, tocca un argomento quanto mai delicato
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Le modifiche di cui parla l'art.7 ci sono state e, finalmente, nel 1984 è stata introdotta l'ora di religione facoltativa; è stato meglio regolamentato il rapporto tra matrimonio cattolico e riconoscimento della validità di esso da parte dell'autorità civile; è stato introdotto il meccanismo dell'otto per mille. Soprattutto, è stata cancellata quella odiosa formula (Cattolicesimo Religione di Stato) che di fatto, cozzava con il nostro bell'articolo 8, che riconosce pari dignità ad ogni forma di culto. Si continuava comunque a riconoscere una particolare importanza alla religione cattolica. Più che giusto.
Ora, ciò che occorre chiedersi è: arrivati all'anno 2010 quanto è ancora attuale in Italia la questione "libera Chiesa in libero Stato"? O meglio, quanti e quali sono i privilegi che la Chiesa a tutt'oggi ha e a che livello è l'ingerenza esercitata da quest'ultima nelle questioni dello Stato?
Ma questo aspetto necessita un trattamento approfondito, per il quale rimando alla prossima puntata.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art.8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiosa diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Le confessioni religiosa diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Le modifiche di cui parla l'art.7 ci sono state e, finalmente, nel 1984 è stata introdotta l'ora di religione facoltativa; è stato meglio regolamentato il rapporto tra matrimonio cattolico e riconoscimento della validità di esso da parte dell'autorità civile; è stato introdotto il meccanismo dell'otto per mille. Soprattutto, è stata cancellata quella odiosa formula (Cattolicesimo Religione di Stato) che di fatto, cozzava con il nostro bell'articolo 8, che riconosce pari dignità ad ogni forma di culto. Si continuava comunque a riconoscere una particolare importanza alla religione cattolica. Più che giusto.
Ora, ciò che occorre chiedersi è: arrivati all'anno 2010 quanto è ancora attuale in Italia la questione "libera Chiesa in libero Stato"? O meglio, quanti e quali sono i privilegi che la Chiesa a tutt'oggi ha e a che livello è l'ingerenza esercitata da quest'ultima nelle questioni dello Stato?
Ma questo aspetto necessita un trattamento approfondito, per il quale rimando alla prossima puntata.
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